Una app può avere una privacy policy corretta e raccogliere comunque più dati del necessario. Il lavoro tecnico parte dalla mappa dei dati: cosa entra, dove viene inviato, per quanto tempo resta disponibile e chi può accedervi.
Mappare dati e SDK
Analytics, crash reporting, advertising, login social e notifiche possono introdurre trattamenti che non sono evidenti guardando soltanto il backend.
- Dati raccolti direttamente
- Identificatori del dispositivo
- SDK terzi
- Log e crash report
- Backup
- Retention e cancellazione
Minimizzare per design
Raccogliere meno dati riduce rischio, complessità e superficie di attacco. Permessi e dati sensibili dovrebbero essere richiesti soltanto quando realmente necessari.
Allineare prodotto e documentazione
Comportamento effettivo dell’app, configurazione degli store e privacy policy devono essere coerenti. Ogni nuova integrazione dovrebbe riaprire questa verifica.
La conformità legale richiede il supporto di professionisti competenti; il team tecnico deve però rendere verificabile cosa fa realmente il software.
Vuoi applicarlo al tuo progetto?
Possiamo partire da una valutazione del contesto attuale e capire quali decisioni hanno priorità.
Approfondisci Consulenza iOSDomande frequenti
Una privacy policy basta per essere conformi?
No. Deve descrivere un trattamento che il prodotto implementa correttamente; aspetti legali e tecnici devono essere coerenti.
Gli SDK di analytics vanno considerati?
Sì. Ogni SDK che tratta dati o identificatori va incluso nella mappa dei flussi e valutato nel contesto applicabile.